danzedautunno 2009/2010

Animali vivi/Primo Slum

Venezia Teatro Fondamenta Nuove
Sabato 14 Novembre 2009 - 21:00
 

 

Balletto Civile

Balletto Civile

Progetto Detriti

 

 

di Michela Lucenti, Emanuele Braga, Maurizio Camilli, Emanuela Serra

ideazione coreografia e messa in scena, Michela Lucenti

lavoro sulle intenzioni, Valerio Binasco

collaborazione al disegno fisico e alla messa in atto,  Emanuele Braga, Maurizio Camilli, Emanuela Serra

coordinamento drammaturgico e definitiva stesura del testo, Silvia Corsi

luci, Stefano Mazzanti

fonica, Ambra Chiarello

 

produzione organizzazione Balletto Civile

in collaborazione con Fondazione Teatro Due


Programma rassegna/biglietto


La danza contemporanea da un lato sperimenta e insegue un corpo altro dal quotidiano, dall'altro rifugge l'idealizzazione del corpo realizzata dalla tradizione del balletto classico accademico. A volte, come nel caso di Balletto Civile, lo snodo fondamentale diventa fortemente ideologico; nel senso che il prodotto finale si fa carico della percezione acutissima di un contesto sociale e culturale reso senza esibire diaframmi, ma penetrandone a monte ogni contraddizione di sistema , proprio dove la contemporaneità regredisce a compresenza nuda di estremi; ingredienti sufficienti perché il soggetto impegni tempo e risorse nel riaccendere, nell'espressione artistica, fermenti di  lotta civile e resistenza a oltranza. La danza allora parla di noi tutti, senza attestarsi in un alveo predefinito di convenzioni separate e elitarie; e non esclude approcci squisitamente teatrali. Come nell'esordio di questo breve video, dove l'inappartenenza affettiva dell'oggetto di piacere e desiderio fra scambisti dà vita a una gag irresistibile...








(Testo tratto dalla presentazione del sito ufficiale)
 

Una stanza grande impersonale in una città imprecisata del nord Italia

moquette arancio

due coppie sposate si incontrano si danno un appuntamento proprio in quella stanza

una coppia emiliana e una veneta

sono normali coppie di scambisti

si incontrano per la loro gang bang

il vuoto

aspettano e si parlano si conoscono un po' solo un po'

il resto è silenzio

poi ha inizio il meraviglioso festino dei loro corpi

l'ultimo anelito di risveglio di vita per questi animali vivi

la loro danza di rinascita

i loro corpi come risposta come sopravvivenza come anelito

le quattro stagioni gang bang nella versione filologicamente psichedelica di Nikolaus Harnoncourt

 

non c'è più niente da perdere tanto vale divertirsi un po'

il tram si sente lontano è una discreta periferia

facciamo un'attività sana con il corpo

ce la stiamo cavando in questo buio

in fondo siamo brave persone

anche se siamo già tutti andati a fare in culo da un po'

 

Animali vivi/Primo Slum. Un vero e proprio evoluto progetto di teatro fisico, storie di personaggi che non tanto per la loro estrazione sociale, ma per il modo in cui pensano la vita sono ai margini, sono un detrito dell'esistenza, ossessioni fatte carne, uno specchio di deriva grandissima, inconsapevole, talmente inconscia che quasi fa il giro e può toccando il fondo, tornare ad essere vitale.

Un condominio, un albergo, una biblioteca, una zona franca dove è opportuno non alzare la voce, problemi di ordinaria e pacata normalità al limite di uno spazio comune che diventa orizzonte nuovo da dove si può ricominciare. Il mio problema dentro il tuo, il centro del disastro in noi e nelle nostre contraddizioni il nostro esserci o non esserci nel decidere di non scappare, di accettare che non c'è niente di eroico, niente, le nostre tragedie sono vere anche se si tratta di tartarughe e carta da parati.

Questo il nostro destino, questo il nostro momento dove essere eroi della sopravvivenza, ma senza slanci, solo un po' più convinti che abbiamo ancora degli anni davanti e bisogna provare a viverli al meglio, tutto qua.

Il corpo che diventa dialogo in relazione ad un altro corpo e via via ad un linguaggio che si fa carne che ben conosciamo nei silenzi dei nostri appartamenti.

Nessuna critica sociale, nessuno spaccato sulla quotidianità aberrante delle nostre città, ma un discorso senza buone o cattive intenzioni sugli uomini e le donne del nostro paese sui loro corpi martoriati da un secolo mediocre. Tappezzerie, uomini e donne sacri nella loro normalità, per niente simpatica, per niente auto compiaciuta. Quando qualcuno ci guarda da fuori tutto é molto semplice, molto risolvibile; ma entra in me, prendi al guinzaglio la mia scimmia e vedrai che non sarà così facile domarla.

 

Balletto Civile è un gruppo nomade e collettivo di performer. Nell'estate del 2002 la compagnia ha ristrutturato la sua formazione dopo l'esperienza del gruppo teatrale L'IMPASTO comunità teatrale nomade. Ora ci sono due distinti livelli di appartenenza al progetto, che definiamo Nucleo e Collaboratori. I membri del nucleo base sono Emanuele Braga, Maurizio Camilli, Michela Lucenti(direttore), Emanuela Serra. I membri collaboratori sono diversi artisti che sono soliti collaborare a questo progetto, per differenti ragioni di affinità alle nostre modalità di azione.

 


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Area d'interesse: danzedautunno 2009/2010

Eventi realizzati in: Teatro Fondamenta Nuove