1951. Restauri e trasformazioni: lintervento degli anni Cinquanta

 
Pianta della galleria negli anni '50
Pianta della galleria negli anni '50

Nel 1951 il teatro fu restaurato e ristrutturato su progetto dell'ingegner Nini Marzetti con demolizione dei vecchi palchetti e della galleria, sostituita da quella attuale eseguita in cemento armato. Venne ricostruita la cabina di proiezione con accesso in parte interno ed in parte esterno.

Sempre nel 1951 ci furono dei contrasti tra la proprietà e la gestione Furlan che riguardavano alcunesituazioni organizzative e la collaborazione venne a chiudersi. Riprenderà soltanto agli inizi degli anni Sessanta.
Nel dicembre del 1951 Alfredo Semprebon concesse in locazione ai signori Mario Seno e Ferdinando Boer il Cinema Teatro Toniolo compresa l'annessa area scoperta per cinema estivo; con esclusione dalla locazione dell'avancorpo dell'edificio che il signor Semprebon s'impegnò però a non usare per ballo o altri scopi che potessero comunque recare disturbo al cinema teatro. 

Sezione della galleria con cabina di proiezione
Sezione della galleria con cabina di proiezione

Furono aggiunte alcune condizioni: a) per tutti i componenti la famiglia Semprebon in linea diretta il diritto di ingresso gratuito al teatro; b) il locale sempre esclusivamente adibito ad uso cinema teatro con carattere continuativo e senza interruzioni non dovute a forza maggiore.

Gli anni Cinquanta rappresentarono un momento fondamentale per la realtà cinematografica. Anche a Mestre la partecipazione si mantenne a livelli difficilmente ripetibili. Ma già in questo periodo lo sviluppo televisivo comincia farsi sentire; soprattutto la trasmissione Lascia o raddoppia di Mike Buongiorno fu il primo programma che mise il mondo dell'esercizio cinematografico in crisi; nella serata dei quiz si creava il vuoto e le presenze subivano rilevanti riduzioni. Per ovviare a questo problema venivano messi dei televisori in modo che il pubblico potesse seguire al cinema la trasmissione televisiva, dato che gli apparecchi televisivi non erano ancora così diffusi nelle abitazioni. All'ora prevista le proiezioni venivano sospese ed era il momento di trasmettere il programma televisivo, salvo poi riprendere con la programmazione cinematografica normale. La televisione in maniera rapida e continua diventò concorrenziale nei confronti dei cinema e questo portò ad un calo progressivo degli spettatori che si sviluppò in maniera netta negli anni Sessanta e Settanta. Nel 1957 furono apportate alcune modifiche al palcoscenico, con chiusura di alcune finestre, in occasione della costruzione dei condominio attiguo, progettato dall'ingegner lvo lvanissevich. 

Nel novembre 1963 venne inaugurata una nuova sala cinematografica: il cinema San Marco.


| | Altro