Piccoli Palcoscenici 2014. Idee e percorsi

For Godot

Mestre Teatro Momo
Giovedì 29 Maggio 2014 - 21:00
 

 

(A che punto è la notte?)

 

 

SEZIONE SCUOLE MEDIE SUPERIORI

 

 

I.T.I.S. A. Rossi - Vicenza

 

Autore: Samuel Beckett

Adattamento e Regia: Valentina Brusaferro

Responsabile tecnico: Valentina Brusaferro

Responsabile del laboratorio, Aiuto Regia e Costumi: Roberta Magnaguagno

Scenografia: ITIS Rossi

Durata: 45’

 

Partecipanti ed interpreti:

Riss Agyemang, Nico Bertini, Eugeniu  Darie, Giovanni  Giustiol , Tobia Grotto, Mattia Liberale, Andrei Macovei, Adelaide  Maran, Ilaria Meggiolaro, Mahmod Molla , Alberto Pettena, Vittorio Prevedello, Nikola Rasic, Lorenzo Ruzza, Matteo Simonetti, Osama Tebai, Agata Tivelli

 

 

Ingresso libero

 

PROGRAMMA

 

 

"Quand'è che il futuro è passato dall’ essere una promessa ad essere una minaccia"?

La nostra indagine parte da questa considerazione dello scrittore statunitense Chuck Palahniuk. Incontriamo Samuel Beckett quasi per caso, mentre cerchiamo di conoscere e capire questo gruppo di allievi che andrà a configurare il nuovo cantiere teatrale. Lavoriamo sul vuoto, nello scorrere di un tempo che non è, sull'attesa di un futuro che incombe e pare non promettere nulla di buono. Ci colpisce come i protagonisti di questa generazione studentesca siano allo stesso tempo teneri e violenti, capaci di cinismo ed ingenuità, di osceni turpiloqui e slanci poetici, di gags da cabaret, di giochi  violenti o straordinariamente buffi, autenticamente assurdi  nei rapporti che mettono in relazione  il loro agire e il loro essere. Cerchiamo una sintesi, in grado di polverizzare e ricompattare un vuoto incolmabile che non ha segno positivo o negativo, semplicemente esiste e riempie i loro minuti, le ore, i giorni. Lavoriamo a lungo sui temi di indagine. Ci stupiamo  di fronte alla  forza vitale dei loro giovani corpi, ci rendiamo conto di quanto l'animale umano sia audacemente  attaccato all'essere, al divenire. E ci emozioniamo nel cogliere questo loro andare, timido e vibrante, terreno e sospeso ad un tempo. Cerchiamo assieme a loro le strade, che sono tante, tutte intorno, cerchiamo con tenacia la strada che ognuno porta dentro. Non sappiamo se l'abbiamo trovata, forse si tratta di un'eterna ricerca, capiamo solo che non ci si può trovare senza cercarci, restando assenti a noi stessi... Incontriamo così Godot, primo e unico protagonista di una vicenda sconvolgente a cui non partecipa, non può o non vuole partecipare.  O forse, un giorno, vorrà. O verrà.

 


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