Io Sono Teatro 2016/17

 

La bastarda di Istanbul

Mestre Teatro Toniolo
da Mercoledì 8 Marzo 2017 a Venerdì 10 Marzo 2017
galleria foto


 

Serra Yilmaz_La bastarda di Istanbul_ph E.Gallina
Serra Yilmaz_La bastarda di Istanbul_ph E.Gallina

turni A B C

 

08 marzo 2017, ore 19.30

09 marzo 2017, ore 21.00

10 marzo 2017, ore 21.00

 

Giovedì 09 marzo 2017, ore 18.00

Verso Incroci

Serra Yilmaz dialoga con Giampiero Bellingeri (Università Ca’ Foscari Venezia)

Ingresso libero

 

 

 

Pupi e Fresedde Teatro di Rifredi

 

SERRA YILMAZ

 

dall'omonimo romanzo di Elif Shafak

riduzione e regia Angelo Savelli

 

con Valentina Chico, Riccardo Naldini, Monica Bauco, Marcella Ermini, Fiorella Sciarretta, Diletta Oculisti, Elisa Vitiello

 

assistente alla regia Edoardo Zucchetti

video-scenografie Giuseppe Ragazzini

costumi Serena Sarti

luci Alfredo Piras

elementi scenici Tuttascena

 

Premio Persefone 2016 / Migliore Attrice di Prosa: Serra Yilmaz / Migliore Spettacolo: La bastarda di Istanbul

 

Premio Franco Cuomo 2016 a Serra Yilmaz per La bastarda di Istanbul

 

 

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BIGLIETTERIA

 

 

La magnetica attrice Serra Yilmaz ci accompagna ancora una volta in Turchia per aiutarci a comprendere una società in bilico tra il perdurante fascino di una cultura millenaria e la necessità di confrontarsi con le contraddizioni della storia passata e presente. Tratto dall’omonimo romanzo di Elif Shafak, La bastarda di Istanbul è un’opera al tempo stesso drammatica e divertente che dà voce non solo agli sconfitti, ossia a quella parte del popolo armeno che esattamente cento anni fa fu vittima di un disumano genocidio; ma anche a quella parte della società turca costretta a vivere nella rimozione di antiche colpe siano esse storiche che familiari.

 

La giovane Asya è una bastarda. Nessuno nella sua casa di Istanbul – un gineceo popolato di mamme, zie e nonne – le sa dire o le vuol dire chi è suo padre. L’unico uomo di casa, lo zio Mustafà è da tempo emigrato in America. Rose è una donna americana sposata a un immigrato armeno discendente da una famiglia scampata all’eccidio del 1915. Una famiglia talmente invadente che Rose, pur avendo una figlia, divorzia e si risposa, per ripicca, con un turco: Mustafà. Qualche tempo dopo, Armanoush, la figlia di Rose decide di andare di nascosto a Istanbul, presso la famiglia del patrigno, per ritrovare le proprie radici armene. Frequentando la cugina Asya, la sua famiglia e i suoi amici, si accorge di non odiare affatto i turchi. Un segreto lega la Turchia all’America, i turchi agli armeni, Asya ad Armanousch. Un segreto che forse non verrà svelato. Un segreto che ha l’aspetto di un’antica spilla di rubini a forma di melograna.

 

Il regista fiorentino riesce a calibrare i vari aspetti della vicenda approfondendo ogni aspetto della narrazione costruendo caratteri vividi e reali. Egli si cimenta in «una meravigliosa saga inter-etnica, sperimentando una drammaturgia epica dove i personaggi si raccontano in terza persona». I nomi si susseguono, le immagini si rincorrono e i personaggi vivono la loro vita sulla scena. Le vite si intrecciano, il sospetto si trasforma in amicizia e vecchi segreti vengono a galla portando con sé conseguenze tanto gravi quanto indispensabili. La vita, com’è indispensabile che sia, va avanti; lo spettatore si sente in balia delle onde ma non viene mai abbandonato a se stesso. Quasi come un Virgilio dantesco, Banu, la maggiore delle sorelle Kazancı, interpretata dalla splendida Serra Yilmaz, lo guida nei sentieri della storia, lo culla e si prende cura di lui. È lei che, con ironia e passione, muove gli ingranaggi di questa macchina teatrale ben congegnata. La recitazione dell’attrice turca è caratterizzata da una naturalezza fuori dal comune, ogni suo gesto è indispensabile alla narrazione e ogni sillaba che esce dalla sua bocca non potrebbe essere pronunciata in nessun altro modo.

 

Martina Di Marcoberardino, Persinsala 2015

 

 

VIDEO: Incontro con Serra Yilmaz: Istanbul, con il suo fascino orientale e le sue contraddizioni, rivive nella voce affascinante e anticonvenzionale di Serra Yilmaz

 


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