Piccoli Palcoscenici 2017 / Idee e Percorsi

Con gli occhi degli altri

Mestre Teatro Momo
Mercoledì 7 Giugno 2017 - 21:00
 

Grafica
Grafica

Sezione Istituti Superiori: I.I.S. U. Masotto – Noventa Vicentina (VI)

 

autore: i componenti del laboratorio

adattamento e regia: Ludens progetto teatro@scuola

scenografia: Ludens progetto teatro@scuola

responsabile del laboratorio: Antongiulio Barbujani

responsabile tecnico: Antongiulio Barbujani

con: Arzenton Chiara, Arzenton Julia, Bertola Aurora, Bressan Carlo Andrea, Motta Francesco, Pigatto Asia

durata: 40 minuti

 

 

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Ingresso libero, fino a esaurimento posti
 

Informazioni

Tel. 041 2746157
Fax 041 2746156

 

 

La rappresentazione ha come tema il “terrorismo”, tema molto presente nell’immaginario collettivo dei giovani studenti.

Partendo dalla ricerca storica di personaggi come Felice Orsini, i partigiani italiani, i ribelli cattolici irlandesi, le rivolte del maggio francese e altri spunti, si è cercato di analizzare il punto di vista di chi diventa e si sente terrorista. Alcune scene sono espressamente dedicate anche alla relazione con l’altro, all’incapacità di provare empatia per il prossimo, coinvolgendo gli attori ad analizzare come ci si rapporta con il mondo e quanti stereotipi ogni giorno si accettano per pigrizia o per vantaggio.

Molti spunti sono stati presi da “Man on the moon” di Andy Kaufman, dall’album “Storie di un impiegato” di Fabrizio de André, dalla “ballata dell’ex” dei Gufi, dal “Processo a Felice Orsini” dell’Avv. Cappelli Renato, dal testo “12 anni schiavo” di Solomon Northup, il “Sogno del prigioniero” di E. Montale ed altri ancora…

Gli attori studenti provano a sorprendere il pubblico sin dall’inizio, cercando di creare una atmosfera di imprevedibilità, che cerca di somigliare alle atmosfere che precedono atti terroristici (“La Paura” di G. Gaber) o comunque eventi storici che cambiano vite ed epoche e di cui a volte, pur essendo presenti, non ci si rende conto (“Prete Liprando” di Enzo Jannacci). Ma il centro della scena resterà sempre dominato da una gabbia, la prigione, che è il filo conduttore dei vari quadri.


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